De disputatio
10 AGO 20

Non ho visto il film. Volevo andare, poi la ridda delle varie interpretazioni, mi ha dissuaso. Non posso quindi esprimere una opinione consapevole su sentimenti, reazioni e valutazioni che il film, mi avrebbe potuto stimolare. Però un parere sulla "ridda" è possibile farselo. Pare che il film abbia scatenato una tenzone tra i vari commentatori. Sembra che si misurino tra loro per stabilire chi sia il più intelligente, acuto, innovativo, realistico, psicoanalitico, profondo, autentico, nella disamina del film. E poiché la gara non è e, non può essere neutra come la misurazione di un perimetro, sempre lo stesso qualsiasi unità di misura si adotti, ciascuno si esercita in richiami, evangelici, biblici, religiosi, culturali, di costume, storici, comportamentali, esegetici, personali, estetici, consci ed inconsci, ecc..., che conducono a valutazioni diverse e contrastanti. Certo, aver suscitato un simile interesse e dibattito appare stimolo virtuoso. Il diavoletto insinua: ”Ma lo conosci il marketing?”